3-consigli-igiene-automobile

In un periodo così difficile per il nostro paese è fondamentale l’igiene personale, degli oggetti e delle vetture per evitare il contagio del Coronavirus.
Il virus sopravvive a lungo sulle superfici, quindi anche all’interno delle vetture.

L’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale – attraverso il presidente Mauro Sorbi ha fornito una serie di indicazioni e suggerimenti a chi utilizza vetture o altri veicoli.

I punti più sporchi dell’automobile

Tra i punti più sporchi di un’automobile sicuramente c’è la rotella che controlla il volume dell’ infotainment, quella su cui tutti mettono sempre le mani e che può anche risultare molto difficile da pulire accuratamente, specialmente se ha una finitura ruvida.
Al secondo posto, c’è la cintura di sicurezza: del resto, se ci pensate, viene toccata almeno due volte a ogni viaggio.
Sul podio al terzo posto a pari merito abbiamo i tasti per i vetri elettrici e il volante, naturalmente
Subito dopo in quarta posizione troviamo i rivestimenti dei sedili, le maniglie delle portiere.
Da non sottovalutare le vaschette per monetine e card autostradali, e ovviamente il cruscotto.
Anche la sporcizia che si annida nelle bocchette dell’impianto di condizionamento non scherza e spesso è la più difficile da pulire per queste problematiche e non solo ci sono gel appositi, come quello che vedete nella fotografia qui sotto: di fatto, si tratta di una sorta di ”gel” simile allo ”slime” con cui giocano i bambini, a cui si appiccicano polvere e residui di sporcizia.
Una volta applicato, si stacca senza rovinare le superfici, e può essere lavato per usi successivi.

Come pulire le superfici

In ogni caso, mai come in questo periodo è bene giocare sul sicuro, e non correre rischi, specialmente se pensiamo di far salire in macchina persone potenzialmente a rischio (anziani e immunodepressi, principalmente).
Anche il coronavirus, come tutti i suoi simili, non resiste molto ai comuni disinfettanti per superfici: una qualsiasi soluzione con almeno il 60% di alcol etilico, oppure con acqua ossigenata o candeggina, è sufficiente per “disattivare” il virus.
Occhio a non farvi fregare… dall’occhio: quelle che a prima vista possono apparire come superfici pulite, potrebbero in realtà non esserlo davvero (in altre parole: non basta uno strofinaccio di cotone che fa sparire la polvere dal cruscotto per considerarlo davvero pulito, attenzione.

Lavarsi le mani

In tutto questo l’azione più importante di tutte è lavarsi le mani, ogni volta che è possibile
Lavarsi le mani è il sistema più valido e consigliato da tutte le autorità sanitarie, il motivo è molto semplice: se si entra in contatto (anche involontariamente) con una superficie infetta, per esempio regolando il volume della radio o allacciandosi la cintura di sicurezza, lavarsi le mani (bene) permette di rimuovere il virus.
Il tutto è molto semplice basta acqua e sapone, non servono per forza disinfettanti o alcol, quello che conta è il tempo di permanenza del sapone sulla mano, ed ecco perché si consiglia di sfregarle bene per almeno quaranta/sessanta secondi.

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